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Imperium

Una delle più importanti eredità lasciate ai Romani dagli Etruschi fu sicuramente l'imperium. Questo sostantivo è quasi intraducibile in italiano, poiché racchiude in sé l'idea di un potere totale e coercitivo. Provando a dare una definizione, si può dire che l'imperium è il potere di ordinare, di essere obbediti e di disporre contro coloro che non si attengono alle istruzioni sia in ambito civile che soprattutto militare (fuori dal pomerium, il confine sacro della città). Non a caso uno dei simboli di questo istituto giuridico era il fascio littorio che, raffigurando una scure avvolta nelle verghe, rappresentava la facoltà di fustigare e condannare a morte. Proprio per il valore che aveva, questa immagine fu tristemente ripresa anche in età fascista. Nel periodo repubblicano questo potere, originariamente proprio solo dei re, passò alle cosiddette magistrature cum imperio, ovvero il consolato e la pretura. Mentre i consoli, come i monarchi prima di loro, conservarono tutte le prerogative decisionali in ambito sia civile che militare, salvo limitazioni, i pretori acquisirono l’imperium per rivestire al meglio il ruolo giudiziario. A Roma infatti le loro sentenze costituivano un precedente e avevano valore normativo, pertanto era necessario che essi disponessero di uno strumento giuridico capace di rendere vincolanti le loro decisioni.

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