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L'importanza del Pireo

In questo post analizziamo una citazione tratta dallo storico greco Tucidide. Questi ci presenta un’interessantissima riflessione che sembra connettere la crescita della potente flotta di navi ateniesi (sia mercantili che da guerra) con lo sviluppo di una forma di governo democratica, che dia cioè il potere nelle mani del popolo a discapito di forme oligarchiche o, ancor più estreme, monarchiche.


-Temistocle attrezzò il Pireo, poiché aveva notato la posizione favorevole dei porti e perché voleva unire l’intera città al mare, in un certo qual modo adottando un programma di governo opposto a quello degli antichi re di Atene. Si dice infatti che costoro agirono per distogliere i cittadini dal mare e abituarli a vivere non della navigazione, bensì della coltivazione della terra [...]. Temistocle [...] unì la città al Pireo e la terra al mare. Donde aumentò la forza del popolo contro i nobili, ne accrebbe l’audacia, in modo che il potere giunse nelle mani dei marinai, rematori e timonieri. Perciò anche la tribuna, che era stata costruita in modo da guardare verso il mare, in seguito fu rivolta [...] verso il territorio, nella convinzione che l’impero marittimo generava la democrazia, mentre l’oligarchia ispirava minore avversione agli agricoltori.-

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Tucidide, "La guerra del Peloponneso"; (riportato da G. Daverio Rocchi, "Il mondo dei Greci"; II edizione; Pearson editore; Milano Torino; 2020)

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