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LA LUPA CAPITOLINA

Il mito di Romolo e Remo ha moltissimi particolari che lo rendono sicuramente affascinante ed unico. Una delle caratteristiche più note è sicuramente quella della lupa capitolina, molto probabilmente una prostituta (che in latino viene appunto indicata col termine “lupa”) che si prese cura dei due gemelli in fasce.


-Persiste ancora la tradizione che, quando le acque poco profonde lasciarono in secco l’ondeggiante canestro nel quale i bimbi erano stati abbandonati, una lupa assetata, scesa dai monti circondati, fu attratta dai loro vagiti; che essa, abbassatasi, offrì le sue poppe ai piccini con tanta mansuetudine, che il mandriano del re -dicono si chiamasse Faustolo- la trovò nell’atto di lambire i bimbi con la lingua; che costui [...] li affidò da allevare alla moglie Larenzia. Alcuni pensano che codesta Larenzia, per aver spesso prostituito il suo corpo, tra i pastori fosse chiamata lupa: da ciò sarebbe venuto lo spunto per questa straordinaria leggenda.-

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Livio, a cura di C. Moreschini “Storia di Roma dalla sua fondazione”; vol. primo, I, 4; Milano; BUR; 2019; p. 237.

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