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LA STORIA SECONDO LUCIANO

Nel corso dei secoli sono state date moltissime definizioni per la parola storia e certamente non mancano autori antichi che si siano domandati quale sia il modo migliore per narrarla, per essere insomma degli storici affidabili. Quest’oggi analizzeremo due citazioni tratte da Luciano, un autore vissuto in Grecia alla fine del II secolo dopo Cristo, il quale scrive appunto un’opera intitolata: “Come si deve scrivere la storia”. Il primo brano è sostanzialmente una critica rivolta a tutti coloro che prendono la disciplina storica con eccessiva superficialità:


-La storia non è uno di quei compiti che si possono intraprendere senza sforzo e con leggerezza, ma è al contrario qualche cosa che richiede ampio possesso di pensiero. [...] La storia ha una missione e un fine, l’utile, e questo è dato solo dalla verità.-


Nel secondo passo ci viene invece presentato quello che dovrebbe essere il comportamento di un perfetto storico nel momento della composizione della propria opera:


-[...] senza timore, incorruttibile, libero, amico della libertà di espressione e della verità, [...] non concedendo nulla all’odio o all’amicizia, senza mostrare né indulgenza, né vergogna, né ossequio; come un giudice imparziale ben disposto verso tutti gli uomini, [...] non credendo all’opinione, ma basandosi sui fatti.-

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Luciano, Come si deve scrivere la storia, 5,9 (primo passo) e 41 (secondo passo) Riportati da Giovanna Daverio Rocchi. “Il mondo dei greci”; seconda edizione; Pearson; Milano-Torino; 2020.

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