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Lega delio-attica

La Lega delio-attica fu un’importante confederazione di poleis greche che aveva la sede del proprio tesoro a Delo e che nacque, soprattutto per la spinta di Atene, durante la seconda invasione persiana per contrapporre una grande potenza militare alla minaccia orientale.


-Gli Ateniesi [...] determinarono quali città dovessero contribuire con denaro alla guerra contro il barbaro e quali con navi: infatti il pretesto era di far vendetta dei mali subiti, rovinando la terra del re. [...] Il primo tributo imposto fu di 460 talenti; sede del tesoro fu Delo e le riunioni si svolgevano nel tempio.-


Tuttavia la parola -pretesto-, utilizzata nel precedente passo di Tucidide, ci fa capire che la natura di questa alleanza era ormai diversa da quella iniziale. Infatti Atene col tempo si affermò come potenza egemone sugli altri membri della lega e iniziò ad esigere sempre più alti tributi che finivano nelle casse pubbliche della polis. Fu infine Pericle a trasferire il tesoro della lega da Delo ad Atene, dove venne utilizzato per la costruzione del Partenone. Ciò sancì l’inizio dell’egemonia ateniese.


-Essi gridavano nelle assemblee che, trasportando da Delo ad Atene il tesoro comune dei Greci, il popolo ateniese aveva perduto la sua reputazione e si era attirato pessima fama, e che la giustificazione più valida che esso poteva contrapporre ai suoi accusatori -di averlo cioè trasferito dall’isola ad Atene per timore dei barbari e per conservarlo al sicuro- era stata infirmata da Pericle. Pericle aveva spiegato al popolo che essi non erano tenuti a rendere conto agli alleati del loro denaro.-

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Erodoto, a cura di Augusta Izzo d'Accinni “Storie”; Tucidide, a cura di C. Moreschini “La Guerra del Peloponneso”; I, 96; Milano; BUR; 2019; p. 960-961.

Plutarco, Vita di Pericle, 12,1; 13,1.

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