Cerca

Liste di proscrizione

Dopo la fine nell’82 a.C. della prima guerra civile romana, a Silla, risultato vincitore sull’avversario Mario, venne conferita la dittatura a vita. Subito dopo essere divenuto unico padrone di Roma egli redasse le cosiddette liste di proscrizione, un sanguinario strumento di eliminazione degli avversari politici che si ripresenterà varie volte soprattutto nel corso dell’epoca imperiale. Come riporta anche Plutarco, queste furono una terribile novità per lo scenario socio-politico romano, che verrà sanguinosamente decimato.


-Silla s’immerse allora nei massacri e riempì la città d’omicidi senza numero senza fine: molti vennero uccisi anche per inimicizie private, senza che avessero nulla a che fare con Silla [...] In proposito tenne un discorso davanti al popolo in cui affermò che per ora proscriveva tutti quelli che gli venivano in mente, mentre quelli che al momento non ricordava li avrebbe proscritti in seguito. [...] Le proscrizioni non riguardavano solo, ma ogni città dell’Italia: non ci fu tempio di dei né focolare d’ospite né casa paterna che siano rimasti incontaminati da uccisioni, ma si sgozzarono i mariti tra le braccia delle mogli e i figli tra quelle delle madri.-

__________

Plutarco, Vita di Silla, 30, 5-31 (riportato da Giovanni Geraci, Arnaldo Marcone. “Fonti per la storia romana” con la collaborazione di Alessandro Cristofori e Carla Salvaterra; seconda edizione; Mondadori Università; Milano; 2019).

25 visualizzazioni