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Valore del sale nell'antichità

Nell’antichità il sale da cucina era fondamentale per la conservazione a lunga durata di alcuni alimenti; era infatti molto diffusa la tecnica della salatura della carne e del pesce. Proprio per questo motivo, tale bene era uno dei più ricercati e di conseguenza uno dei più preziosi anche tra i minerali, come sottolinea Plinio il Vecchio nella sua opera Naturalis Historia: -Ci sono anche dei monti naturali di sale, come l’Oromeno in India, nel quale rigenerandosi viene tagliato secondo la maniera delle cave di pietra, e vi è su di esso una tassa regia maggiore di quella sull’oro e sulle perle.- Inoltre a Roma già dall’epoca del quarto re, Anco Marzio (o Marcio), il sale veniva utilizzato anche come parte della paga destinata ai soldati: proprio da qui deriva infatti il termine “salario”, per indicare il pagamento e la retribuzione lavorativa. Come riporta Livio, fu sotto tale sovrano che nella zona di Ostia vennero costruite le prime saline, il cui prodotto arrivava alle antiche popolazioni di Latini, Etruschi e Sabini tramite la via detta Salaria. -Né soltanto la città s’ampliò sotto questo re, ma anche la campagna e i confini: [...] e alla foce del Tevere fu fondata la città di Ostia, nei suoi dintorni furono create le saline.-

__________ Livio, a cura di C. Moreschini “Storia di Roma dalla sua fondazione”; vol. 1; Milano; BUR; 2019.


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